In evidenza 

Genova isolata, volare a New York costa meno della metà del volo per Roma. Trasporti, i ceppi ai piedi dell’economia

Tariffe aeree insostenibili, treni lenti e autostrade bloccate: imprese e cittadini penalizzati. Finché non si risolverà la questione, ogni altra discussione sul rilancio della città è pura accademia. Scontro politico sul futuro dell’aeroporto Colombo

Genova rischia di rimanere sempre più tagliata fuori dai collegamenti nazionali e internazionali. E già lo è. I dati parlano chiaro: volare da Milano o Roma a New York costa meno che raggiungere la Capitale partendo dal Cristoforo Colombo. Un biglietto andata e ritorno per New York parte da 419 euro, mentre per andare da Genova a Roma, tratta coperta soltanto da Ita Airways, i prezzi superano facilmente gli 800-1000 euro, come mostrano i recenti screenshot delle tariffe.

Per le aziende, il risultato è devastante: i viaggi in aereo non sono più sostenibili e la scelta cade sempre più spesso sul treno, dove però i collegamenti restano scarsi, lenti e con materiale rotabile datato. Il Frecciargento, con standard ben lontani dall’alta velocità, costa quanto un Frecciarossa. Nonostante gli annunci, i Frecciarossa sulla linea tirrenica non si vedono ancora. A peggiorare la situazione, lo stato della rete autostradale: cantieri infiniti, restringimenti e chiusure notturne che rendono difficili anche gli spostamenti su gomma.

Sul fronte aeroportuale, l’assessore regionale Marco Scajola aveva definito «intollerabili» le tariffe dei voli Genova-Roma e aperto alla possibilità di un ruolo diretto della Regione nella gestione dello scalo (leggi qui).

Durissima la replica dei consiglieri regionali del PD Federico Romeo e Simone D’Angelo: «Serve chiarezza sul ruolo della Regione e un vero piano di rilancio. Oggi volare da Genova a Roma costa più che andare da Roma a New York. La Liguria è sempre più isolata e le imprese perdono competitività». I due esponenti chiedono la convocazione di una commissione tematica con il presidente dell’aeroporto per definire strategie concrete: «Comprare l’aeroporto senza un progetto è come comprare una nave senza sapere dove andare».

Intanto cittadini, studenti, lavoratori e turisti continuano a pagare il prezzo più alto: partenze forzate da Milano, Pisa o Torino per trovare voli accessibili, lunghe ore di viaggio in treno o disagi sulle autostrade. Una condizione che, se non affrontata, rischia di compromettere ancora di più lo sviluppo economico, turistico e sociale dell’intera Liguria. E la situazione è già drammatica.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts